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Zenevredo
si trova sulla Strada del Vino dell’Oltrepo pavese insieme ai
comuni di Montù Beccaria, Canneto Pavese, Montescano (sede della
Fondazione Maugeri), Castana, Santa Maria della Versa.
È
vicino a Stradella, famosa soprattutto per la produzione delle
fisarmoniche (Museo della Fisarmonica Mariano Dallapè) e dista
pochi chilometri dal Castello di Belgioioso, dove si svolgono fiere e
manifestazioni di interesse internazionale (Fashion Vintage,
Officinalia).
Conta 453
abitanti e ha una superficie di 5,3 chilometri quadrati per una
densità abitativa di 84,83 abitanti per chilometro quadrato.
Il territorio del comune è a 204 metri sopra il livello del mare.
IL NOME
Nel lungo elenco dell’Historia antichissima della fondatione della Città di Piacenza di Omusio Tinca, contemporaneo di Cicerone, figura Zenevreto, in latino Cinevretum o Ginepretum: i nomi di molte località della zona sono giunti fino a noi pressoché senza modificazioni.
Probabilmente
il nome ha avuto origine con l’insediamento dei primi coloni
romani: il nome di Zenevredo è indicato in vari modi, ma la
toponomastica richiama sempre l’etimologia latina iuniperi,
ginepraio, per le macchie di ginepro che una volta abitavano la
collina; situato nello stesso contesto ambientale, Genepreto, un
piccolo borgo nel piacentino, conserva inalterata la denominazione
indicativa. Nei documenti dei vari secoli troviamo così Ginepretum, Genevreti, Zenevretto, Zenevredallo, Gemunedo.
Nelle carte del Sei e Settecento il paese sarà chiamato Zenevredo della Pusterla
per l’appartenenza dei suoi territori al Monastero di S. Maria
Teodote di Pavia, detto della Pusterla per una piccola porta
(pusterla) aperta nel secolo XII nel “murus anticus... que claudit curtem Monasterii”.
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